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14. Sulle orme dei Ragazzi di via Panisperna: tra ricerca scientifica e impegno civile

Sulle orme dei Ragazzi di via Panisperna: tra ricerca scientifica e impegno civile

Enrico Fermi e i “Ragazzi di Via Panisperna” costituiscono un notevole esempio dell’intreccio tra ricerca scientifica e impegno civile. Noi intendiamo proseguire le ricerche, basate solo su fonti primarie e in particolare su nuovo materiale d’archivio resosi disponibile, quale il materiale di Emilio Segrè a Berkeley, allo scopo di precisare alcuni ulteriori aspetti di questa tematica generale. In particolare, saranno considerati gli aspetti complessi della scoperta degli effetti dei neutroni lenti e del relativo brevetto, lo sviluppo delle ricerche a Roma durante la Guerra, la costruzione della catena di solidarietà tra i Fisici, in seguito alla Diaspora dovuta alle leggi razziali. Allargheremo le ricerche anche ad altri Fisici direttamente connessi al circolo di Via Panisperna, in particolare Aldo Pontremoli e Giulio Cesare Trabacchi.

A titolo di esempio, una speciale attenzione sarà dedicata al loro coinvolgimento nella celebre spedizione polare del dirigibile “Italia” diretta nel 1928 dal Generale Umberto Nobile. Se da un lato Pontremoli fu il “fisico di bordo” in quella che fu la prima spedizione a carattere scientifico al polo Nord, in cui perse tragicamente la vita, dall’altro lato Trabacchi ebbe un ruolo importante nel fornire alla spedizione, in qualità di Direttore del Laboratorio Fisico della Sanità Pubblica di via Panisperna, alcuni importanti strumenti di misura, dei quali ricostruiremo la storia.

  • F. Guerra, N. Robotti, “Il Dossier Majorana”, Quaderni di Storia della Fisica 24,  2020.
  • F. Guerra, M. Leone, N. Robotti, “Enrico Fermi’s Discovery of Neutron-Induced Artificial Radioactivity: A Case of “Emanation” from “Divine Providence””, Physics in Perspective 22, 129-161 (2020).
  • M. Leone, N. Robotti, I Fisici Senatori: 1848-1943, SIF, Bologna. (2019).
  • E. Colombi, F. Guerra, M. Leone, N. Robotti, “The sounds of war: phonotelemetry at the Italian front”, Physics Education, 54, (2019) 035017.
  • N. Robotti, “Trabacchi Giulio Cesare, fisico 1884-1959”, Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, (2019).
  • F.Guerra, N. Robotti, “Emilio Segre`, Enrico Fermi, Bruno Pontecorvo verso l’America”, Quaderni di Storia della Fisica 22, 127-143 (2019).
  • F. Guerra, N. Robotti,  “Enrico Fermi: una vita intensa”, in Enrico Fermi a Firenze, R. Casalbuoni, G. Frosoli, G. Pelosi, eds, Firenze University Press, (2019).
  • F. Guerra, N. Robotti, “Majorana and neutrinos”, in History of the Neutrino, 1930 – 2018, M. Cribier, J. Dumarchez, D. Vignaud, editors, AstroParticle and Cosmology Laboratory (APC), Paris, May 2019
  • F. Guerra, N. Robotti, “Biographic notes on Ettore Majorana”, in Ettore Majorana. Scientific Papers, Societa` Italiana di Fisica and Springer-Verlag, Bologna, Berlin, (2018).
  • F.Guerra, N. Robotti, “Il Premio Nobel a Enrico Fermi – The Nobel Prize to Enrico Fermi”, Giornale di Fisica LIX, 387-400 (2018).
  • F. Guerra, N. Robotti, The lost notebook of Enrico Fermi. The True Story of the Discovery of Neutron-Induced Radioactivity, Springer Verlag, Berlin, Heidelberg, New York (2018).
  • F.Guerra, N. Robotti, “1938 – 1938. Il navigatore italiano è sbarcato nel nuovo mondo”, in A. Giardina (a cura di), Storia mondiale dell’Italia, Laterza, Roma-Bari (2017).

Negli ultimi anni, il paradigma della “doppia copia” è stato esteso e sviluppato in varie direzioni (si vedano, ad esempio, [1],[2]). In particolare, la struttura di “doppia copia” è stata investigata a livello di supermultipletti off-shell nel limite linearizzato [3]-[5]. Da ricordare è senz’altro la scoperta di relazioni di “doppia copia” tra le soluzioni classiche della GR e quelle delle teorie di gauge, che potrebbe portare alla formulazione di tecniche rivoluzionarie per determinare nuove soluzioni delle equazioni di Einstein [6].

Un recente risultato, che sembra aprire prospettive tanto inaspettate quanto soprendenti, è la scoperta di relazioni di “doppia copia” caratterizzanti la struttura delle teorie di supergravità in varie dimensioni, anche in relazione al ruolo giocato dalla supersimmetria locale [7]-[10].

Quindi, il progetto di ricerca del dr. Marrani si pone all’avanguardia nel contesto degli attuali tentativi di far luce sull’intima struttura delle teorie di gravità, sia ad un livello fondamentale (svelando nuovi aspetti della gravità quantistica attraverso il paradigma della “doppia copia” in supergravità, in teoria delle superstringhe ed in M-teoria), sia ad un livello fenomenologico, con particolare attenzione agli aspetti computazionali (studio della fattorizzazione di “doppia copia” nelle ampiezze di scattering di gravitoni in vari contesti, tra cui le onde gravitazionali).

Nadia Robotti

Francesco Guerra

  • Matteo Leone, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Università di Torino
  • Emanuela Colombi, Liceo Sanvitale (Parma); Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi