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C’è anche un ricercatore del CREF nella squadra di ricerca dell’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare che il 10 ottobre  è salpata da Trieste con a bordo il rivelatore di raggi cosmici POLAR. Marco Garbini, responsabile scientifico del Progetto EEE per il CREF e responsabile nazionale dell’Esperimento EEE, ha fatto parte del team di ricercatori che ha ideato e costruito i rivelatori POLAR. Si tratta di sofisticati rivelatori a scintillazione a basso consumo elettrico, ideati per essere installati anche su mezzi di trasporto (auto e natanti). Garbini   ha partecipato alle precedenti missioni dell’Esperimento PolarquEEEst nel 2018 (un rivelatore ha circumnavigato le isole Svalbard a bordo di un’imbarcazione) e nel 2019 (tre rivelatori di questo tipo sono stati installati a Ny Alesund (polo Nord), la base di ricerca più a nord del mondo. In entrambe le missioni ha coordinato le installazioni sul posto.
“Dopo i successi delle precedenti missioni” ha detto Garbini ” ho avuto l’enorme privilegio di partecipare a questa nuova avventura a bordo del prestigioso veliero della Marina Militare. Il rivelatore è già oggetto di interesse dei numerosi visitatori del Vespucci. Sono certo che questa  missione arricchirà i risultati scientifici finora conseguiti, oltre ad avere un importante significato per la importante missione di Outreach del Progetto EEE. Ci tengo infatti a sottolineare che anche i rivelatori POLAR sono costruiti da studenti di scuole superiori, nel solco di EEE.”