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Le tecnologie quantistiche sono indubbiamente uno dei campi di maggiore interesse strategico al mondo. Ne sono testimoni gli enormi investimenti da parte degli Stati Uniti, della Cina e della comunità Europea, oltre al coinvolgimento di grandi realtà industriali come IBM e Google. Esistono numerosi problemi aperti legati alle tecnologie quantistiche, sia da un punto di vista fondamentale che applicativo. Nonostante un numero crescente di ricercatori e una comunità sempre più attiva, queste ricerche non hanno ancora raggiunto il grado di maturazione per avere un impatto concreto nella società o per cambiare in maniera radicale i paradigmi della scienza fisica moderna.
IBM al CES 2019 con il primo computer quantistico commerciale
I computer quantistici sono così importanti perché i calcolatori tradizionali non sono più in grado di elaborare l’enorme mole di dati di cui si può disporre oggi. Al classico bit si è sostituito il quantum bit, applicando le leggi della meccanica quantistica all’analisi delle informazioni. Sono nati così degli approcci data-driven attraverso cui si possono analizzare enormi quantità di dati e risolvere, seguendo una prospettiva scientifica, problemi di interesse sociale legati all’economia o all’ottimizzazione dei sistemi complessi.
 
Il Centro di Ricerca Enrico Fermi, nel prossimo piano triennale, s’impegnerà in una collaborazione con l’Università La Sapienza volta alla creazione e all’utilizzo di nuovi calcolatori ibridi classici/tradizionali. Del resto, l’illustre fisico da cui prende il nome il Centro di Ricerca fu uno dei pionieri per quanto riguarda la realizzazione e l’utilizzo di macchine calcolatrici. Oggi il CREF si pone la stessa sfida: perseguire lo sviluppo di macchine computazionali ibride che utilizzino sistemi quantistici fotonici per l’accelerazione della computazione, ma che forniscano il risultato del calcolo in una forma classica robusta, che non sia soggetta a decoerenza e, quindi, sia immediatamente interfacciabile con calcolatori tradizionali. Tutto questo avverrà arricchendo le fasi di sperimentazione ed analisi con l’intelligenza artificiale, pronta ad orientare ricercatori e decisori nella direzione più promettente.
Scopri di più cliccando sul link del nostro piano triennale:
 

 





This work represents a development of the study of the collapses of purely self-gravitating systems (see https://physics.aps.org/articles/v12/s19) to the case in which a dissipational gas component is also present. These latter systems show much richer morphological and kinematical structures that may have important observational implications to understand the kinematic and dynamics of the Milky Way as revealed by ongoing surveys such as the Gaia Mission.




 by Francesco Sylos Labini, Luis Diego Pinto, Roberto Capuzzo-Dolcetta 

Il metodo della Fitness economica è un buon modello per affrontare le sfide della complessità poste dalla pandemia da Covid19”. Lo sostiene il presidente del CNEL, Tiziano Treu, come metodo per l’individuazione dei progetti che l'Italia dovrà presentare per accedere alle risorse del Recovery Fund. "Il metodo della Fitness economica è riconosciuto a livello mondiale e in questo momento sarebbe particolarmente importante per lo sviluppo locale. Si tratta di una valutazione economica basata su dati oggettivi molto sofisticata che alla base ha l'idea di guardare alle capacità e alle attitudini che caratterizzano i diversi territori", continua Treu. "Molti dei progetti per il Recovery fund saranno di sviluppo locale e quindi dovranno essere molto precisi. Spesso siamo accusati di fare cose generiche; con questo metodo non ricadremmo in tale errore".


Secondo il presidente del CNEL, i Comuni italiani si sono dimostrati capaci di investire e di spendere bene i fondi e con il metodo della Fitness economica potrebbero potenziare lo sviluppo locale. Il Cnel vorrebbe testare il sistema in territori 'difficili' come la Sicilia orientale, il Lazio meridionale e l'area di Marghera. “La Fitness economica per l’approccio ai sistemi complessi ha funzionato in altre aree del mondo e ha avuto una valutazione positiva della Banca mondiale. Sarebbe un bene adottare il metodo ora che l'Europa ci chiede di essere concreti” aggiunge.


Il metodo EFC (Economic Fitness and Complexity) è presentato nell’ultimo numero dei “Quaderni del CNEL” dal titolo “La fitness economica dell'Italia e delle sue regioni: competitività e opportunità” dai suoi stessi autori, il prof. Luciano Pietronero, Andrea Gabrielli, Andrea Napoletano, Andrea Tacchella e Andrea Zaccaria e rappresenta un approccio radicalmente nuovo per l'analisi strategica della competitività industriale dei paesi e delle regioni ed è basato su elementi scientifici e testabili; implica un nuovo approccio al problema dei Big Data ispirato ai concetti e metodi della fisica Statistica e della Scienza della complessità.


Secondo gli economisti, al tempo del Covid-19 è necessario reinventare le teorie e le pratiche economiche. I tragici eventi dovuti al virus hanno portato ad una situazione in cui "l'intervento dei governi sarà inevitabilmente protagonista della ricostruzione socio-economica" quindi è necessario "un cambio di paradigma in cui si parte da una dettagliata analisi della situazione e si considerano le possibili traiettorie per il suo sviluppo".


Gli studiosi ritengono che il Covid-19 implichi "un ripensamento del nostro stile di vita" e rappresenti anche "una opportunità per migliorare le proprietà di resilienza. Questa nuova situazione mostra infatti l'importanza di valori comuni che vanno oltre quelli di efficienza e di competizione. Anche tutte le altre problematiche che necessitano cooperazione come la sostenibilità, il green deal, le disuguaglianze, il clima e la perdita di biodiversità appaiono ora molto più attuali, anche se le proposte concrete per questi problemi sono spesso controverse". In particolare, il "Quaderno del Cnel" indica che per l'Italia "c'è una particolare opportunità di sviluppo del settore IT" e quindi "si dovrebbe organizzare una strategia per cogliere al meglio questa opportunità".


Il nuovo approccio si concretizza in una analisi innovativa ed interdisciplinare basata su dati e metodi scientifici moderni dell'area dei Sistemi Complessi (networks, algoritmi, Machine Learning etc.) per definire oggettivamente lo stato di una economia e i suoi possibili sviluppi. L'obiettivo della Fitness per la Complessità Economica è individuare gli interventi economici appropriati per un determinato paese, un settore industriale ed un dato periodo. "La ripresa economica dal Covid-19 - sostengono gli autori della ricerca - può essere ottimizzata con queste metodologie che possono fornire delle analisi scientifiche e consapevoli e trasparenti per il decisore politico e per la società in generale"


Scarica il Quaderno CNEL “La fitness economica dell'Italia e delle sue regioni”

AVVISO ESPLORATIVO. Selezione di un professionista a cui affidare n.1 incarico per sviluppatore realtà virtuale e interfacce innovative per progettazione + virtual designer (creativo) nell’ambito del progetto regionale VEROSH - CUP F84E19001250003 presso il CREF.