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Marco Trombetti farà rivivere la centrale elettrica del padre di Einstein, lo ha scritto The Wall Street Journal

Marco Trombetti, membro del Consiglio Scientifico del CREF, nonché CEO di PiCampus, società di capitali a rischio, farà rivivere, insieme a sua moglie, Isabelle Andrieu, la centrale elettrica del padre di Einstein. La notizia è apparsa sulle prime pagine del Wall Street Journal.

Sembra una storia incredibile, ma la realtà è proprio questa: Trombetti e Andrieu cercavano energia pulita per la loro società, Translated, e hanno, così, deciso di acquistare una centrale elettrica per produrla. Di fatto, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale richiede grosse quantità di energia e nei prossimi anni la richiesta sarà in costante aumento. La tecnologia alla base di Translated, ad esempio, ogni anno ha bisogno del 70% di energia in più rispetto al precedente.

Trombetti confessa di aver visitato altre strutture prima di decidere di acquistare quella di Sannazzaro De’ Burgondi dalla famiglia Savini. Ma il l fascino di questa centrale è impareggiabile. La storia della centrale elettrica di Sannazzaro, infatti, è strettamente legata ad uno dei più grandi fisici della storia, Albert Einstein.

La struttura nacque dalla necessità di Hermann Einstein di alimentare la sua fabbrica di motori elettrici. Abile imprenditore ed ingegnere elettrico, costruì, insieme a suo fratello Jakob, diverse centrali idroelettriche nel Nord Italia durante i primi del Novecento. L’impianto fu attivo fino al 1962 quando arrivò la nazionalizzazione della produzione energetica.

Nei primi anni duemila, destituito il monopolio statale di produzione energetica, l’imprenditore Giampaolo Savini rilevò l’intera struttura, avviando un’opera di ristrutturazione culminata lo scorso anno quando la centrale aveva ripreso a produrre energia.

Oggi, Marco Trombetti e Isabelle Andrieu sono pronti a continuare il lavoro iniziato da Savini: la centrale non alimenterà direttamente Translated ma immetterà energia nella rete; l’obiettivo non è solo quello di soddisfare il fabbisogno energetico delle attività regolate da intelligenza artificiale, ma far sì che la stessa governi anche i ritmi di produzione della centrale.