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Luciano Pietronero ha spiegato sull’Almanacco della Scienza come il passo spinta ha cambiato il modo di sciare

Le innovazioni, anche nello sport, cambiano le regole tattiche del gioco. Si tratta di cambi di paradigma che s’inseriscono nella storia come uno spartiacque, creando un prima e un dopo.

Gustav Thoeni, grande sciatore degli anni ’70 che ha conquistato numerose medaglie e stabilito molti primati, ha inventato un nuovo modo di sciare denominato “passo spinta”, che gli permetteva di essere molto più veloce dei suoi avversari nelle discipline tecniche.

Il presidente del CREF, Luciano Pietronero, ha spiegato come il passo spinta ha creato un nuovo modo di sciare più evoluto e performante.

“Ho avuto la fortuna e il piacere di vivere e studiare questo affascinante fenomeno in prima persona” – dice Pietronero. “L’adozione del passo spinta non è semplice e necessita di passaggi abbastanza difficili e controintuitivi, ma per uno sciatore esperto si apre poi un nuovo orizzonte, con prestazioni nettamente superiori e una fantastica sensazione di controllo totale”.

Un aspetto molto interessante di questo aneddoto è come nasce il passo spinta. Spiega Pietronero: “si può partire da qualcosa di molto facile, come andare dalla base della seggiovia al bar. Tipicamente siamo in una zona piatta e bisogna spingere in qualche modo. Si può fare con i bastoni, tenendo gli sci paralleli come nello sci di fondo classico, ma si può anche adottare una sorta di tecnica di pattinaggio, in cui si spinge con lo sci esterno per poi passare il peso sull’interno”. Da una corrispondenza che ho avuto con la figlia del campione, Petra Maria, ho appreso che lo stesso Gustav ricorda che sciare in questo modo gli era venuto in modo naturale. Visto che gli sci erano lunghi e la pista dove ha imparato a sciare (il campo vicino all’Hotel Bella Vista) era abbastanza piano, spinse per essere più veloce, tutto lì”.

Vedi anche: Articolo su La Repubblica