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L’Economic Complexity sarà tra gli strumenti utilizzati dalla Commissione Europea per valutare i progetti del Next Generation Eu

Emanuele Pugliese e Andrea Tacchella, ricercatori del Joint Research Centre (Jrc) della Commissione Europea, hanno pubblicato dei report basati sull’Economic Fitness and Complexity in cui si analizza il tessuto economico, industriale e tecnologico dei 27 paesi membri della Ue.

Questi strumenti saranno impiegati nella valutazione dei progetti del Next Generation Eu presentati dagli Stati dell’Unione Europea.

Si tratta di alcuni fatti quantitativi per tutti i membri dell’UE risultanti dall’analisi della loro complessità economica. Le analisi spaziano dalle previsioni delle performance economiche dei paesi, attraverso una scomposizione per settori industriali, all’analisi delle capacità di innovazione fino al livello regionale con una risoluzione prodotto per prodotto.

Le tecniche di analisi fondate sull’Economic Fitness and Complexity sono state sviluppate, ormai qualche anno fa, dal gruppo di ricerca guidato dal professor Luciano Pietronero, attuale Presidente del CREF, di cui hanno fatto parte anche i due ricercatori impegnati in questo studio del Jrc.

L’Economic Fitness and Complexity è uno strumento già usato dalla Banca Mondiale ed ora verrà impiegato anche dalla Commissione Europea.

All’interno del Centro Ricerche Enrico Fermi l’Economic Fitness and Complexity rappresenta uno dei principali progetti di ricerca.

Per leggere i report completi cliccare qui.