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Un modo innovativo e coinvolgente di raccontare la scienza, fortemente legato al territorio, è quello del Festival della Scienza di Genova, che dal 24 ottobre al 1 novembre porta in tutta la città incontri, laboratori e scoperte.
A legare gli eventi in programma dell’edizione 2022 è il tema “Linguaggi”, affrontato nelle diverse declinazioni: linguaggi matematici, tecnici, simbolici, di programmazione, musicali e artistici, strumenti essenziali per lo sviluppo del pensiero scientifico.
Il CREF quest’anno  partecipa al Festival con ben tre eventi.

Lunedì 24 ottobre, nella Biblioteca dell’Università di Genova, Luciano Pietronero dialoga con Gilda Ferrari su “Oltre il PIL c’è la fitness”. Come i metodi della fisica possono aiutare una lettura dei fatti economici per entrare nelle dinamiche dell’economia della conoscenza.

Le ricercatrici Giulia Festa e Claudia Scatigno hanno condotto  le classi di scuola secondaria in un tour digitale del loro laboratorio di Fisica applicata ai Beni culturali, spiegando i concetti base dell’archeometria, e in che modo la combinazione di metodi della fisica, della chimica e di machine learning possono essere applicati allo studi dei reperti archeologici.

La partecipazione si chiude con l’ultimo evento del 29 ottobre, al Museo del Mare, con un ricordo di Pontremoli, “fisico di bordo” della spedizione al Polo Nord del dirigibile Italia finita tragicamente. Partecipano Giuseppe Biagi, nipote omonimo del radiotelegrafista di bordo del dirigibile naufragato sui ghiacci del Polo Nord, Luisa Cifarelli, docente di Fisica Sperimentale dell’Università di Bologna e già presidente del Centro Fermi e gli storici della fisica dell’Università di Genova e dell’Università di Torino Nadia Robotti, associata al CREF, e Matteo Leone