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I Neutrini Majorana potrebbero sconvolgere la fisica fondamentale

Majorana l’aveva teorizzato nel 1930 quando scrisse che il fenomeno delle particelle che spariscono suggerirebbe che neutrini e antineutrini, le loro controparti di antimateria, sono uno e lo stesso.

I neutrini sono particelle elementari molto particolari che potrebbero essere capaci di un vero e proprio atto di sparizione, proprio come il fisico siciliano.

Secondo le ricerche, in continuo aumento data l’estensione dei fondi volti allo studio dei neutrini, sembrerebbe che queste particelle subirebbero un tipo estremamente raro di decadimento nucleare che normalmente produce due neutrini, ma occasionalmente potrebbe non produrne nessuno.

Tali particelle elementari vengono chiamate ‘Neutrini Majorana’ e potrebbero essere la chiave di svolta per comprendere perché l’Universo sembra contenere pochissima antimateria. Inoltre, sarebbe una dimostrazione del fatto che, a differenza di tutte le altre particelle di materia conosciute, come elettroni o quark, i neutrini non ottengono la loro massa dal bosone di Higgs.

Michelle Dolinski, un fisico sperimentale presso la Drexel University a Filadelfia, Pennsylvania ha affermato che con l’incremento dei finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo di rilevatori più avanzati si avranno buone possibilità di dimostrare la scomparsa dei neutrini.

Nel frattempo, in vari stati, tra cui anche l’Italia, sono stati avviati degli esperimenti di un ordine di grandezza più sensibile rispetto a quelli precedenti.

Scoprire che i neutrini sono contemporaneamente materia e antimateria potrebbe aiutare a rispondere a una serie di importanti domande della fisica fondamentale.

Per saperne di più leggi l’articolo completo di Davide Castelvecchi su Nature, cliccando qui!