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Che fine ha fatto Majorana? Tg2 dossier indaga sulla sua scomparsa con i ricercatori del CREF e il nipote di Ettore

La scomparsa di Ettore Majorana è probabilmente uno dei misteri più grandi all’interno della storia della fisica italiana. Un personaggio ambiguo, introverso, cupo dotato di grande intelligenza ma, da come viene dipinto nei racconti, mai a suo agio.

Majorana frequentò l’Istituto di Fisica situato in Via Panisperna che oggi porta il nome di Centro Ricerche Enrico Fermi.

Esistono varie ipotesi su cosa possa essere accaduto ad Ettore Majorana dopo il 25/03/1938, giorno della sua scomparsa. Alcuni come il nipote di Ettore sostengono che lo scienziato avrebbe scelto di compiere un gesto estremo. Dalle ricerche di storici della fisica come Francesco Guerra e Nadia Robotti emerge dell’altro, sicuramente che Majorana è rimasto in vita almeno fino al marzo del ’39.

È sicuro che Majorana prese un traghetto a Napoli in direzione Palermo. Potrebbe essersi gettato in mare oppure essere approdato a Mazzara del Vallo. Proprio lì negli anni successivi alla scomparsa del fisico qualcuno iniziò a pensare che dietro l’identità di un senzatetto chiamato Uomo Cane, al secolo Tommaso Lipari, si nascondesse Ettore Majorana.

Lo stesso Sciascia fu incuriosito da questa storia perché l’Uomo Cane non era un senzatetto comune, era un grande esperto di fisica e sulla mano aveva una cicatrice simile a quello di Ettore Majorana.

Dalle indagini svolte dal procuratore capo di Mazzara sembra che dietro quel senzatetto non si nascondesse il fisico scomparso.

Probabilmente non si arriverà mai a capire cosa è successo ad Ettore Majorana e perché. Il Tg2 ha raccolto anche la testimonianza del Dirigente di Ricerca del CREF, Francesco Sylos Labini, il quale ha ricordato che oltre ad una personalità già controversa, Majorana, durante il periodo trascorso in Via Panisperna, lavorò anche in una situazione precaria.

Una situazione difficile per diversi aspetti e che spinse il fisico a sparire. Probabilmente, come sostiene un altro nipote di Ettore, Carlo, non si arriverà mai ad una verità per questa storia.