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Il Centro Ricerche Enrico Fermi ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro per collaborare sul delicato tema dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro. L’intesa prevede, in particolare:

• la raccolta dati sull’adozione dell’IA nelle diverse industrie/settori, sulle nuove professioni e sulle tendenze salariali;

• l’analisi degli impatti dell’IA sul lavoro, sia dal punto di vista dei rischi che delle opportunità;

• il monitoraggio delle competenze richieste dal mercato del lavoro grazie all’IA, per ridurre il mismatch tra domanda e offerta e  orientare i programmi di formazione e riqualificazione professionale;

• la rilevazione e la condivisione delle best practice;

• la valutazione delle politiche, per favorire l’adozione responsabile dell’IA, la competitività e la creazione di posti di lavoro.

“La collaborazione con il Cnel da parte del Centro Fermi” – ha dichiarato il Presidente del CREF Luciano Pietronero – costituisce un importante esempio di utilizzo concreto dei progetti scientifici.Uno degli elementi strategici del nostro istituto consiste nello sviluppare attività scientifiche originali, multidisciplinari e di diretta rilevanza sociale. La collaborazione con il Cnel rappresenta un ottimo esempio di questa strategia che viene valorizzata in un organo costituzionale di grande prestigio.  Il tema dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mercato del lavoro richiede un approccio originale allo sviluppo economico in cui la scienza dei dati e i relativi sviluppi di AI permettono una analisi scientifica di una problematica particolarmente importante ed attuale”.

“Il Centro Enrico Fermi – ha affermato il presidente del Cnel Renato Brunetta – è un’eccellenza italiana nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. Siamo fieri di avviare questo rapporto di collaborazione, che riguarda un tema di grande attualità, il tema dell’intelligenza artificiale e dei suoi impatti sul mercato del lavoro. È una delle principali sfide dei nostri tempi, a cui abbiamo dato particolare rilevanza nel programma dell’XI Consiliatura. L’accordo è anche un chiaro esempio di come il Cnel sia luogo di convergenza e di sinergia tra la società civile, le reti dei corpi intermedi e il mondo dello studio e della ricerca”.