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Claudio Conti e Eugenio DelRe, affiliati del CREF, hanno spiegato come la fotonica è stata fondamentale per il Nobel di Parisi

“Il premio Nobel per la fisica 2021 è stato assegnato a Syukuro Manabe e Klauss Hasselmann per aver quantificato e previsto in modo affidabile il riscaldamento globale e a Giorgio Parisi per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria.

La luce gioca un ruolo centrale nell’attuale comprensione del cambiamento climatico. Si pensa che il bilancio energetico del nostro pianeta sia guidato principalmente da due meccanismi opposti, l’assorbimento di energia sotto forma di luce visibile dal Sole, e il rilascio di energia come radiazione infrarossa a bassa frequenza.

In questo tiro alla fune – che coinvolge l’albedo, lo scattering e la riemissione termica – la fotonica, specialmente attraverso lo sviluppo di materiali ed effetti innovativi, può giocare un ruolo importante nel limitare il riscaldamento globale. Ciò che forse è meno atteso e intuitivo è che la fotonica è anche strumentale nel fornire un banco di prova diretto e una dimostrazione sperimentale dell’intricata interazione tra il disordine e le fluttuazioni previste da Parisi”.

Leggi cliccando su questo link l’articolo scritto da Claudio Conti e Eugenio DelRe, affiliati del CREF, in cui viene spiegato come la fotonica è stata fondamentale per la validazione delle predizioni di Parisi!