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Martedì 23 giugno alle ore 21.10 sul canale Rai Storia (canale 54) verrà trasmesso in prima assoluta il documentario per la serie Italiani introdotta da Paolo Mieli "Nobel Minds Enrico Fermi ed Emilio Segrè".
Il documentario, di Keti Riccardi, vede la collaborazione del Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi (CREF) che è stato teatro di numerose riprese, nonchè sfondo per le interviste di Miriam Focaccia, ricercatrice del CREF, e degli storici della fisica Gianni Battimelli e Adele La Rana.
Fu infatti all’interno della sede del CREF, la storica palazzina di via Panisperna, a quel tempo sede del Regio Istituto di Fisica e oggi del Museo dedicato a Enrico Fermi, che questi due protagonisti della fisica del Novecento lavorarono fianco a fianco, e dove Enrico Fermi, salito sulla cattedra di Fisica teorica nel 1926, organizzò e preparò le condizioni che portarono alla nascita di quel gruppo di giovani studiosi che negli anni ’30 diventarono famosi come i "ragazzi di via Panisperna". Qui, sotto la sua guida scientifica, all’interno di una stagione eccezionale per la scienza italiana, iniziarono i primi esperimenti sul fenomeno della radioattività indotta da neutroni, ricerche fondamentali per la comprensione della struttura del nucleo atomico, il cui successo fu coronato con l’assegnazione a Fermi del Premio Nobel per la Fisica nel 1938.

NOBEL MINDS ENRICO FERMI EMILIO SEGRÈ
DI KETI RICCARDI
>>MARTEDÌ 23 GIUGNO 2020 ORE 21.10 RAI STORIA (CANALE 54)<<


Per saperne di più


Il Centro Ricerche Enrico Fermi (CREF), nello spirito interdisciplinare che lo caratterizza e in virtù della lungimiranza con cui contribuisce agli studi di Storia della Fisica nell’ambito delle sue linee di ricerca, ha sostenuto la realizzazione del docufilm Una cattedra per Laura Bassi. Bologna 1732, dedicato alla prima donna al mondo che ottenne una cattedra universitaria.
Martedì 12 maggio alle ore 21.10 sul canale Rai Storia, il docufilm - ideato da Raffaella Simili e Miriam Focaccia, con la regia di Alessandro Scillitani - verrà trasmesso in prima assoluta nel programma televisivo Italiani, contenitore di documentari dedicati alle biografie di italiani illustri, prodotto da Rai Cultura e condotto da Paolo Mieli.
Una cattedra per Laura Bassi. Bologna 1732 illustra in maniera estremamente vivace il percorso di vita di Laura Bassi, facendo ricorso a una sceneggiatura dinamica e creativa attraverso ricostruzioni in costume, interviste ad esperti, animazioni, letture di documenti originali. Al racconto biografico si alternano sequenze poetiche di alcuni significativi momenti di vita, scientifici e familiari; il tutto nei luoghi di Bologna che furono teatro della sua vita: l’Archiginnasio, l’Istituto delle Scienze, Palazzo d’Accursio e le vie della città a cui Laura Bassi ha donato lustro.
Il progetto nasce dall’esperienza e dagli studi approfonditi di un gruppo di storici della scienza e da un favorevole contesto istituzionale che ha visto coinvolti, oltre al CREF, l’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, l’Università di Bologna, la Società Italiana di Fisica e l’INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con la sezione di Bologna, in questa iniziativa di alta diffusione della cultura scientifica che propone e sceglie proprio Laura Bassi quale emblema e primato della scienza settecentesca.
Laura Bassi (1711-1778) si è laureata a Bologna nel 1732 in Filosofia universa (Fisica sperimentale); nello stesso anno è diventata, prima donna, socia dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna e ha ottenuto, prima donna al mondo, una cattedra all’Università. La sua fu una carriera scientifica sensazionale e brillante per l’epoca, perseguita con un’intelligenza e una tenacia insuperabili. La sua fama varcò ben presto i confini di Bologna, divenendo ella un punto di riferimento essenziale per tutta la Repubblica delle Lettere del tempo, quale una delle principali esperte di fisica newtoniana.
Ripercorrendone la storia in maniera inedita e innovativa, il docufilm ha reso attuale e attraente l’immagine di questa donna eccezionale, mettendone in risalto la legacy e la figura di pioniera della nuova scienza sperimentale.

Una cattedra per Laura Bassi. Bologna 1732


(regia di Alessandro Scillitani)


>>martedì 12 maggio 2020 ore 21.10 Rai Storia (canale 54)<<


Link al trailer


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Raffaella Simili è professoressa emerita di Storia della scienza dell’Università di Bologna
Miriam Focaccia è ricercatrice di Storia della fisica presso il Centro Ricerche Enrico Fermi di Roma
Entrambe si occupano da tempo del ruolo delle donne nella storia della scienza: insieme hanno realizzato il sito http://scienzaa2voci.unibo.it/ in cui viene messo a disposizione un dizionario biografico delle scienziate italiane. Uno strumento di facile consultazione per saperne di più sulla parte avuta dalle donne italiane nello sviluppo e nella diffusione della scienza, dal 1700 all'età contemporanea (al momento sono state inserite le donne nate entro il 1925).

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Alessandro Scillitani è autore di documentari.
Nel 2013 ha fondato una sua società di produzione, Artemide Film, con la quale ha realizzato numerose opere, molte delle quali sono state distribuite in edicola con il quotidiano la Repubblica, proiettate in sale cinematografiche e trasmesse su varie emittenti televisive nazionali e internazionali.
Con i suoi film ha partecipato a festival ed eventi importanti, tra cui Mostra del Cinema di Venezia, Trieste Film Festival, Italian Doc Fest a Bruxelles, Bolzano Film Festival, Film Festival della Lessinia.
Dal 2011 collabora con il noto scrittore e giornalista Paolo Rumiz, con il quale ha realizzato molti documentari di viaggio, tra cui Il Cammino dell'Appia Antica (2015), Ritorno sui Monti Naviganti (2017), Alla ricerca di Europa (2019).
Per ulteriori informazioni: 
comunicazione@cref.it
Per poter programmare una Fase 2 è necessario comprendere i motivi del rallentamento della diffusione dell’epidemia, che comunque continua a persistere in Italia  più a lungo di quanto sperato. Osservando lo sviluppo del virus su scala nazionale, va considerato che esso è dovuto alla somma degli andamenti di diverse Regioni, o anche di diversi gruppi di Comuni all’interno di ogni Regione. Dunque, il dato nazionale è il risultato di tendenze eterogenee che rende difficile una previsione, anche su scala regionale, considerando, inoltre, che la rete su cui l’epidemia si sviluppa è molto complessa: alcune reti sono inclini alla diffusione e alla persistenza delle infezioni, qualunque sia il tasso di diffusione. In questa situazione, avere un dataset completo per tracciare l’andamento del virus è la chiave per poterlo contenere, e per predisporre un eventuale rilassamento delle misure ad hoc per i diversi territori. Al momento esistono sicuramente dei dati migliori, ma non sono pubblici.
Link all'articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano
 
Il premio Nobel per la Fisica Barry C. Barish, in Italia per svolgere le lezioni della Cattedra "Enrico Fermi" presso la Sapienza - Università di Roma, è venuto in visita al Centro Ricerche Enrico Fermi (CREF) nella storica Palazzina di Via Panisperna, accompagnato da un gruppo di docenti e ricercatori dell’Università.
Nella foto da sinistra: Adele La Rana, Marta Pepe, Stephanie L. Barish, Barry C. Barish, Samoan R. Barish, Luciano Pietronero, Giovanni Battimelli, Giuseppe Martellotti, Francesca Salvatore, Francesco Sylos Labini, Paolo Lipari, Daniela Anzellotti
L'assessore alla scuola, all'edilizia scolastica e verde scolastico, nella giunta della Presidente del Municipio del Comune di Roma, Prof. Giovanni Figà Talamanca, è venuto questa mattina in visita al Centro Ricerche Enrico Fermi (CREF) per discutere le possibili collaborazione con la Giunta del primo Municipio e per organizzare in maniera sistematica le visite delle scuole presso il Museo del CREF.
Nella foto da sinistra a destra: il Prof. Giovanni Figà Talamanca, il Dott. Francesco Sylos Labini del CREF, la Dott. Miriam Focaccia del CREF, la Dott. Marta Pepe del CREF ed il Prof. Luciano Pietronero Presidente del CREF.